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RaimondoMartire

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  1. Le rimodulazioni tariffarie da parte di alcuni operatori mobili italiani stanno acquisendo una cadenza temporale quasi periodica. Nei giorni scorsi abbiamo parlato di quelle previste da Vodafone, TIM, Wind e 3 Italia ed oggi facciamo una panoramica riassuntiva della situazione. TIM Dal prossimo 13 giugno alcuni clienti TIM subiranno un aumento tariffario mensile pari a 1,99€: ancora non è chiaro quali offerte verranno investite dalla rimodulazione, sicuramente dovrebbe riguardare Tim Ten Go, Tim Planet Go e Tim Special Old. A tutti coloro che subiranno l’incremento tariffario l’operatore concederà la possibilità di attivare l’opzione per avere minuti illimitati di chiamate o 20 GB di traffico dati extra gratis per un anno. L’opzione sarebbe attivabile chiamando il numero 409168, dalla sezione dell’area clienti di MyTIM Mobile oppure dall’app MyTIM. Relativamente alla linea fissa, i clienti TIM delle offerte Tutto Voce e Voce Senza Limiti vedranno la tariffa mensile aumentare di 1,90€ a partire dal 1 luglio. Wind e 3 Italia Dal prossimo 17 giugno alcuni Wind Smart subiranno degli aumenti tariffari fino a 2€ al mese. Coloro che subiranno la rimodulazione potranno attivare l’opzione per avere minuti di chiamate illimitati o 50 GB di traffico extra al mese gratis per un anno: basterà inviare un SMS al numero 40400 con scritto rispettivamente OK50 o OKVU. Dal prossimo 16 giugno anche i clienti 3 Italia vedranno arrivare delle rimodulazioni: non è chiaro quali offerte subiranno gli aumenti, i clienti con Play 30 Plus vedranno la tariffa mensile salire da 4,99€ a 7,99€, mentre per quelli con Play 30 Unlimited passerà da 6,99€ a 9,99€. Relativamente alla linea fissa, i clienti Wind dell’offerta Noi Unlimited+ subiranno degli aumenti mensili pari a 2€ a partire dal 5 giugno. I clienti 3 Italia che subiranno gli aumenti potranno attivare l’opzione per avere 50 GB di traffico extra al mese gratis per un anno, inviando un SMS al numero 40100 con scritto OKGIGA. Sempre per alcuni clienti 3 Italia dal prossimo 1 giugno sono previsti gli aumenti tariffari mensili pari a 2€ delle offerte solo dati Super Internet 5GB, Super Internet Summer, Super Internet 10GB e Super Internet 20GB. Coloro che subiranno le rimodulazioni potranno attivare l’opzione per ottenere 30 GB di traffico mensile extra gratis. Vodafone Dal prossimo 15 luglio alcuni clienti Vodafone subiranno degli aumenti tariffari mensili fino a 1,98€: ancora non sappiamo tutte le offerte che subiranno le rimodulazioni, sicuramente lo saranno Special Minuti 50 Giga e Special 1000 4 GB. I clienti Vodafone investiti dalle rimodulazioni potranno usufruire di 20 GB di traffico dati extra mensile gratis per un anno. Vodafone ha previsto delle rimodulazioni anche per il piano Internet Abbonamento: dal prossimo 14 luglio il piano costerà 5€ al mese ed offrirà 5 GB di traffico dati mensile. Relativamente alla linea fissa, dal 7 luglio Vodafone ha previsto un aumento delle tariffe mensili pari a 2,99€ per le offerte Internet Unlimited, Internet Unlimited +, Internet & TV Sport, Vodafone One e Vodafone One Pro TV attivate dal 25 marzo al 30 novembre 2018. Dal 15 luglio anche i clienti dell’offerta a marchio TeleTu subirà un aumento mensile di 2,99€, ad esclusione della Pubblica Amministrazione, piani “per sempre” e piani a consumo. I clienti che subiranno la rimodulazione del 7 luglio potranno ricevere un SIM abbinata all’offerta Extra 30 Giga gratuita a tempo indeterminato. L'articolo Rimodulazioni degli operatori: cosa aspettarsi nei prossimi mesi per reti fisse e mobili sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  2. Allo scorso Google I/O 2019 BigG ha presentato dei nuovi prodotti hardware come i Pixel 3a e Nest Hub Max ma, più silenziosamente, ha concluso la vendita delle custodie personalizzabili My Case. Le Google My Case sono state lanciate in accoppiamento agli smartphone dell’azienda, sin dal lancio dei Nexus 5X e Nexus 6P. In Italia le abbiamo viste solo a partire dai Pixel 3 ad un prezzo abbastanza alto, e con l’avvento dei Pixel 3a non sembrano più essere disponibili sullo store di Google. La stessa sorte sembra essere stata destinata ai Live Case e la conferma è arrivata da parte di Google stessa. LEGGI ANCHE: Google Pixel 3a XL, la recensione Dunque al momento l’unica tipologia di custodie disponibili per i dispositivi Pixel di Google corrisponde a quella classica in tessuto. Sentirete la mancanza delle custodie personalizzabili My Case? L'articolo Addio alle custodie personalizzabili Google My Case: ne sentirete la mancanza? sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  3. OnePlus 7 Pro è il nuovo top di gamma dell’azienda cinese e sta ricevendo la sua buona dose di apprezzamento a livello globale, tanto da superare persino il milione di preordini. Se la nostra recensione non vi fosse bastata, OnePlus ha tenuto una sessione Ask Me Anything (AMA) durante la quale gli utenti del forum ufficiale hanno potuto chiedere qualsiasi cosa a proposito del nuovo smartphone. Andiamo a vedere insieme i dettagli più rilevanti che sono emersi durante le discussione. Ricarica della batteria OnePlus 7 Pro supporta lo standard di ricarica USB Power Delivery mediante USB 3.1 Type-C, ovviamente più lenta della ricarica offerta dagli accessori ufficiali OnePlus ma comunque più veloce dello standard classico. OnePlus ha anche chiarito che il nuovo standard di ricarica con output a 30W Warp Charge 30 è supportato solo dalla variante Pro e non da OnePlus 7. Affinché sia possibile usare il nuovo standard Warp Charge è necessario usare il caricatore compatibile con lo standard, non importa se si usa un cavo OnePlus precedente. Display OnePlus 7 Pro presenta uno schermo con frequenza di aggiornamento tra 60 e 90 Hz. Bisogna preoccuparsi di impostare il corretto livello di refresh rate? No, il software gestisce automaticamente questo aspetto in base ai contesti di utilizzo. La sessione AMA di OnePlus ci ha anche confermato che lo smartphone supporta l’output video usando un adattatore da Type-C a HDMI, come vi abbiamo detto nella nostra recensione. Connettività Dal lato connettività l’unico dettaglio che interessa il nostro mercato è quello relativo al supporto dello standard di localizzazione dual-frequency GNSS, il quale dovrebbe offrire una migliore accuratezza. Fotocamera OnePlus 7 Pro presenta tre sensori fotografici posteriori ma soltanto uno, quello da 48 MP, può registrare video. OnePlus ha comunicato che in futuro potrebbero arrivare nuove opzioni software per registrare video con le altre lenti. Lo stesso dicasi per la modalità di scatto Nightscape 2.0, al momento supportata solo dal sensore da 48 MP. Relativamente alla modalità video slow motion, lo smartphone è in grado di registrare a 480fps, ad una risoluzione di 720p per massimo 1 minuto. Rimane ancora poco chiaro il motivo della discrepanza tra le dichiarazioni del team DxOMark, il quale durante il test ha suggerito che il firmware installato su OnePlus 7 Pro non fosse quello a disposizione degli utenti, e quelle di OnePlus che afferma che non ci fosse nessuna differenza tra il firmware messo a disposizione di DxOMark e quello destinato ai device in commercializzazione. Audio A proposito delle nuove Bullets Wireless 2 gli utenti hanno notato un incremento della qualità audio: OnePlus ha confermato che gli auricolari integrano 2 driver Knowles bilanciati ed un driver dinamico da 10 mm. Come ben sappiamo OnePlus 7 Pro non integra il jack per le cuffie ma OnePlus, a differenza di quanto fatto con OnePlus 6T, non include nella confezione di vendita un adattatore jack – USB Type-C. Aggiornamenti La sessione AMA ha rivelato anche un’ottima notizia per coloro che attendono la beta di Android Q: OnePlus ha confermato che entro la prossima settimana arriverà una prima developer preview per OnePlus 7 Pro. L'articolo Tutti i dettagli su OnePlus 7 Pro: ricarica della batteria, display, fotocamera e Android Q in arrivo sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  4. Nemmeno il tempo di presentare ZenFone 6 (ZS630KL), che ASUS ha già pubblicato sul suo sito ufficiale il codice sorgente del kernel e il tool di sblocco del bootloader, ovvero tutto ciò che serve alla comunità di sviluppo indipendente per rimboccarsi le maniche e cucinare recovery e rom modificate per il nuovo smartphone. La notizia segue a stretto giro quella di OnePlus, che ha già rilasciato i sorgenti per i suoi nuovi OnePlus 7, di cui ZenFone 6 è un diretto concorrente nel segmento dei top di gamma abbordabili. Si tratta di un’ottima notizia per tutti gli utenti più esperti, interessati alle operazioni di modding per i loro dispositivi. LEGGI ANCHE: La nostra anteprima di ASUS ZenFone 6 ZenFone 6 aggiunge dunque un’altra freccia al suo arco, dopo la peculiare doppia fotocamera rotante motorizzata, il display borderless privo di notch, l’eccellente batteria da 5.000 mAh, una piattaforma hardware da vero top di gamma e un prezzo di listino che parte da soli 499€. Quanti di voi sono rimasti sorpresi dal nuovo smartphone di ASUS e ne stanno seriamente valutando l’acquisto? 1 vai alla fotogallery L'articolo ASUS non perde tempo e rilascia codice sorgente e tool di sblocco per il nuovo ZenFone 6 sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  5. A partire dal 22 maggio, approderà nelle sale cinematografiche italiane Aladdin, nuova pellicola Disney in live-action ispirata all’omonimo capolavoro di animazione degli anni Novanta. In occasione dell’evento, TIM Party ha lanciato un nuovo gioco a premi destinato ai suoi clienti, che mette in palio come premio finale un fiabesco viaggio in Giordania – dove sono state girate una parte delle riprese del film. Fino al 2 giugno 2019 infatti, gli iscritti a TIM Party (qui il sito ufficiale da cui iscriversi) potranno partecipare al gioco, che mette in palio una serie di premi instant win, che consistono in 10 kit contenenti una lampada del Genio, un tappetino per mouse e un taccuino, 10 kit composti da una lampada del Genio e un plaid e 10 kit costituiti da una borsa di stoffa e un taccuino. LEGGI ANCHE: Migliori Offerte TIM L’estrazione finale avverrà invece il 5 luglio e metterà in palio un pacchetto viaggio in Giordania per 2 persone, del valore di 4.000€, comprendente volo a/r, soggiorno di 3 notti in un hotel a 4 stelle presso Aqaba, un pernottamento nelle tende del campo di Wadi Rum Night con cena e colazione e il tour di Petra by Night. Ciascun iscritto a TIM Party avrà un numero variabile di tentativi giornalieri per aggiudicarsi i premi. In particolare, i clienti TIM da meno di 12 mesi potranno giocare 1 volta al giorno, i clienti da 1 a 5 anni potranno giocare 2 volte al giorno, i clienti da più di 5 anni potranno giocare 3 volte al giorno e i clienti convergenti fisso e mobile potranno giocare 5 volte al giorno. 1 vai alla fotogallery L'articolo TIM Party vi fa volare in Giordania per celebrare il lancio del nuovo film Aladdin sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  6. Nonostante il meteo ben poco clemente, l’estate 2019 è davvero alle porte e Vodafone non vuole perdere tempo per celebrarla nel migliore dei modi. A partire dal 20 maggio infatti, lancerà i nuovi Summer Pack 2019, che riguarderanno le offerte dati Giga In&Out e Total Giga, oggetto di ulteriori novità sempre a partire da lunedì. Novità per le offerte Vodafone Giga In&Out 20 GB di traffico dati in 4G Al costo di 10€ al mese LEGGI ANCHE: Tutte le offerte Vodafone Vodafone Total Giga 100 GB di traffico dati in 4G da utilizzare nell’arco di 3 mesi Al costo di 39€ Summer Pack 2019 Giga In&Out Summer Pack 20 GB di traffico dati in 4G Modem Mobile Wi-Fi incluso Primo mese di servizio incluso Al costo di 35€ al mese Total Giga Summer Pack 100 GB di traffico dati in 4G da utilizzare nell’arco di 3 mesi Modem Mobile Wi-Fi incluso Al costo di 50€ L'articolo Anche se non si direbbe, per Vodafone è già estate: ecco le nuove offerte dati Summer Pack 2019 sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  7. Con una tipica mossa in stile Google, la linea di dispositivi Home Hub è stata rinominata Nest Hub in occasione dell’ultimo Google I/O, che ha salutato anche il lancio del nuovissimo Nest Hub Max. E ora anche l’app Google Home è pronta a rispecchiare queste novità di branding. Nell’ultima versione 2.11 dell’app Android (ma anche nella controparte iOS), il vecchio Home Hub verrà ufficialmente riconosciuto come Nest Hub, a causa appunto del nuovo corso inaugurato da Google, che porterà lo smart display a sbarcare anche in Italia, al costo di 129€. Non approderà sul nostro mercato invece Nest Hub Max, che però è anch’esso pronto ad essere perfettamente riconosciuto dall’app Google Home. LEGGI ANCHE: Google Pixel 3a XL, la recensione Infine, da segnalare che – dall’analisi dell’apk dell’ultima versione dell’app – sono spariti tutti i riferimenti ad un prodotto Google con nome in codice Zion. Si tratterebbe di un prodotto dotato di una presa smart, che contribuirebbe a diffondere la domotica di Google nelle abitazioni degli utenti. Non è chiaro se questa scelta sia dovuto alla cancellazione di questo prodotto, oppure se le informazioni in passato fossero state diffuse erroneamente e dunque ora rimosse per non svelare troppi dettagli sulle strategie future. Soltanto il tempo saprà svelarlo. 2 vai alla fotogallery L'articolo L’app Google Home è pronta ad accogliere Nest Hub (e Nest Hub Max) (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  8. Mozilla è da tempo al lavoro sul progetto Fenix, una versione riscritta da zero di Firefox per Android, motivo per cui l’attuale versione del suo browser non è stata al centro dei suoi pensieri negli ultimi tempi, con aggiornamenti arrivati con il contagocce. Ora però è arrivato il momento del rilascio di Firefox 67, con qualche (piccola) novità da segnalare. La principale riguarda la realizzazione di un widget di ricerca per Firefox, che ricalca in tutto e per tutto quello di Google, se non fosse che i risultati rimandino ovviamente al browser di Mozilla. Per una funzione in arrivo, ce n’è anche una in uscita: la sessione ospite – che consentiva di usare Firefox senza avere accesso a password, segnalibri e cronologia – è infatti stata rimossa. LEGGI ANCHE: Date il benvenuto a Firefox Lockbox Infine, Firefox 67 porta in dote anche una serie di fix di sicurezza e miglioramenti generali alle prestazioni, ma per le vere novità occorrerà attendere la conclusione dei lavori del progetto Fenix. Potete aggiornare o scaricare l’ultima versione disponibile di Firefox per Android dal link rapido che trovate qui sotto. 1 vai alla fotogallery L'articolo Ora anche Firefox ha il suo widget per la ricerca sul web sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  9. Da sempre OnePlus è un produttore molto rispettoso della natura open source di Android, distinguendosi per il rilascio tempestivo del codice sorgente del kernel dei suoi dispositivi, ricevendo in cambio dalla comunità di sviluppo indipendente grande apprezzamento e supporto. Quest’idillio, che nei mesi scorsi ha più volte vacillato a causa di prese di posizione controverse da parte di OnePlus, è invece destinato a continuare: sono infatti già disponibili i sorgenti di OnePlus 7 e OnePlus 7 Pro. Nonostante entrambi gli smartphone non siano di fatto ancora approdati sul mercato – OnePlus 7 arriverà addirittura soltanto a giugno – il produttore cinese non ha voluto perdere tempo, rilasciando senza indugi i sorgenti per i suoi nuovi dispositivi. Ciò, fra le altre cose, apre di fatto le porte al modding e alla creazione di recovery e rom modificate per i due smartphone. LEGGI ANCHE: OnePlus 7 Pro, la recensione La svolta flagship di OnePlus 7 Pro non dovrebbe dunque inficiare la sua propensione al modding, che ha visto nei suoi predecessori dei veri campioni in materia, grazie ad una profusione sterminata di custom rom, mod e progetti alternativi di ogni genere. Se dunque aspettavate questa notizia per convincervi definitivamente ad acquistare OnePlus 7 o OnePlus 7 Pro, ora potete dormire sonni tranquilli e prepararvi a flashare. L'articolo Già disponibile il codice sorgente del kernel dei nuovi OnePlus 7: si aprono le danze del modding! sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  10. Durante il Google I/O 2019, il colosso di Mountain View ha inaugurato un nuovo corso per la sua serie di dispositivi domotici, rinominata Nest Home. Per l’occasione, ha presentato anche Nest Hub Max, la versione extra large di Nest Hub (precedentemente conosciuto come Home Hub), lasciando intravedere alcune novità nell’interfaccia grafica. E ora queste novità sono sulla via del rilascio pubblico per tutti gli utenti. In particolare, le principali novità grafiche si concentrano sulla homescreen dei Nest Hub: in precedenza, accedendo alla home degli smart display di Google, si veniva accolti da una schermata tutta bianca, mentre ora lo sfondo della home varia in base all’immagine mostrata in quel momento dalla modalità Ambient (la cornice digitale che procede in loop quando il dispositivo non è in uso). In altre parole, ora lo sfondo della home consiste nell’immagine in riproduzione in modalità Ambient, con un effetto sfocato applicato sopra. LEGGI ANCHE: Google Home/Nest Hub, la nostra recensione Inoltre, anche le informazioni mostrate nella parte sinistra della home hanno subito alcune importanti modifiche. Se in precedenza veniva data maggiore enfasi alle previsioni meteo, ora è l’orario a godere di maggiore spazio, sormontato dalla data. Alla sua destra figurano ancora le previsioni meteo, ma più piccole e meno dettagliate. La parte destra della home rimane invece invariata, con il riquadro bianco che aggrega informazioni attinte da Google News, YouTube e altri servizi. Scorrendo poi l’interfaccia verso destra, ecco che ricomparirà il classico sfondo bianco. Il nuovo firmware è contrassegnato dal numero di versione 1.39154941 e, come accennato in apertura, risulta in fase di rollout su tutti i dispositivi Nest Hub, ma è destinato ad approdare anche su dispositivi di terze parti. In conclusione, vi ricordiamo che Google ha annunciato l’arrivo in Italia di Nest Hub, disponibile all’acquisto sullo store ufficiale al prezzo di 129€. L'articolo Google ridisegna la home dei suoi smart display, in onore di Nest Hub (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  11. RaimondoMartire

    Il pieghevole di Lenovo...

    Davvero interessante. Peccato che la massa lo vedrà non prima di 18 mesi
  12. A tutti noi è capitato almeno una volta nella vita di vedere “i pixel ad occhio nudo” magari guardando da vicino uno schermo molto grande. Beh, secondo una ricerca pubblicata dall’Università di Cambridge, questa pratica potrebbe diventare solo un ricordo. Nella pratica i ricercatori sono stati in grado di creare dei pixel di dimensioni pari ad un milionesimo di quelli presenti ora sui nostri smartphone. Non solo, ma il loro costo di produzione è decisamente basso, rendendoli candidati ideali per rimpiazzare le attuali tecnologie. Come sono stati realizzati? È stato necessario ricorrere all’oro: gli scienziati hanno creato una superficie riflettente sulla quale sono state poste delle piccole particelle d’oro. Grazie ad un emettitore, la luce viene intrappolata nello spazio che si trova tra le particelle d’oro e la superficie. Le particelle d’oro però sono anche ricoperte da un piccolo rivestimento, il quale è alla chiave di tutto: la struttura chimica del rivestimento cambia al variare della corrente che lo attraversa, e dunque grazie proprio alla corrente è possibile scegliere il colore della luce intrappolata. I pixel, dunque, possono essere controllati a piacimento. Fortunatamente gli scienziati non hanno lavorato solo sul “micro”, ma sono stati in grado anche di riprodurlo su scala più grande, realizzando anche il sistema di “spruzzatura” del rivestimento. Questa tecnica fa sì che il costo di produzione sia estremamente basso. LEGGI ANCHE: OnePlus 7 Pro convince tutti: oltre un milione di pre-ordini in meno di una settimana Ovviamente i campi di applicazione sono vastissimi, e andranno testate anche le capacità di durata di questi sistemi. Tuttavia si tratta di dispositivi molto interessanti se si pensa anche che i pixel restano brillanti anche sotto la luce del sole e non richiedono un’alimentazione costante per funzionare. Cosa ne pensate? L'articolo Secondo questa ricerca per non vedere i pixel ad occhio nudo vi serve l’oro! sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  13. OnePlus 7 Pro è la più grande svolta nella breve storia del marchio cinese, alla ricerca di quel cambio di passo che possa definitivamente farlo accogliere nell’Olimpo dei maggiori produttori al mondo. Diversi fan della prima ora non hanno mancato di manifestare il proprio dissenso verso una scelta che ha avvicinato OnePlus, nel bene e nel male, ai suoi rivali di sempre. Ma a contare sono i grandi numeri e, a meno di una settimana dall’apertura dei pre-ordini, sembra che l’azienda guidata da Pete Lau stia avendo ragione. Ad oggi infatti, appena 5 giorni dopo il grande evento di presentazione del 13 maggio, oltre un milione di OnePlus 7 Pro sono stati pre-ordinati nel mondo dagli entusiasti futuri possessori. A questo risultato hanno contribuito in larga parte gli utenti cinesi, che ne hanno prenotato 820 mila unità sul noto e-commerce JD, e in misura minore gli utenti internazionali, che dal sito ufficiale di OnePlus hanno bruciato ben 220 mila unità in pre-ordine. LEGGI ANCHE: OnePlus 7 Pro, la recensione Si tratta dunque di un inizio molto promettente, per uno smartphone che scende a meno compromessi rispetto al passato, riuscendo addirittura a dettare la linea sotto alcuni aspetti – in primis con il fantastico display AMOLED a 90 Hz – ponendosi sul mercato ad un prezzo molto più alto rispetto al passato, seppur mantenendosi competitivo nei confronti dell’agguerrita concorrenza. Quanti di voi si sono lasciati ammaliare dalle novità di OnePlus 7 Pro e l’hanno già pre-ordinato? L'articolo OnePlus 7 Pro convince tutti: oltre un milione di pre-ordini in meno di una settimana sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  14. Durante l’ultima edizione del Mobile World Congress, oltre all’affascinante camera phone Nokia 9 PureView, HMD Global ha presentato anche una serie di altri smartphone di fascia media e medio bassa, che tuttavia soltanto da poco hanno iniziato ad affacciarsi sul mercato. Appena è stato possibile, c’è chi ha messo le mani sull’app fotocamera dei nuovi Nokia 3.2 e 4.2, alla ricerca di qualche indizio sul prossimo futuro. E la ricerca ha pagato. Sono infatti tanti i riferimenti a novità che potremmo vedere prossimamente sui dispositivi Nokia, l’app infatti riporta persino un nome del pacchetto diverso da quella attuale, segno che HMD Global si sia rimboccata le maniche per porre le basi per qualcosa di nuovo. Le possibili novità più altisonanti rispondono al nome di super zoom e modalità notturna. LEGGI ANCHE: Nokia 9 Pure View arriva in Italia La prima non è condita di molti dettagli, ma potrebbe anticipare il lancio di un nuovo smartphone dotato di zoom ottico particolarmente sviluppato, sulla scorta di quanto proposto da Huawei e OPPO. La modalità notturna è invece più diffusa negli smartphone odierni e permette, con l’aiuto di sofisticati algoritmi, di scattare foto soddisfacenti anche in condizioni di illuminazione molto scarsa. Presto anche Nokia potrebbe unirsi al club. Fra le altre possibili novità future, meritano una menzione l’aumento delle possibilità di scelta negli scatti tramite conto alla rovescia (oltre a 3 e 10 secondi, anche 2 e 5 secondi), una gesture a palmo aperto per impartire il comando di scatto a distanza (utile per i selfie), la possibilità di scattare alla pressione di tasti fisici (come i tasti volume) e una sorta di guida/tutorial per imparare ad utilizzare tutte le funzioni dell’app fotocamera. L'articolo La nuova app fotocamera di Nokia nasconde indizi sul futuro: super zoom e modalità notturna in arrivo? sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  15. Il 21 maggio è ormai dietro l’angolo, giorno fissato da Honor per la presentazione dei suoi nuovi smartphone ti punta, Honor 20 e Honor 20 Pro. Oltre alla sequela di rumor e leak delle scorse settimane, anche il produttore cinese ha già svelato diversi dettagli relativi ai nuovi dispositivi, dunque non si può dire che siano ancora avvolti nel mistero. Ma dare un’ultima occhiata approfondita prima del lancio ufficiale, non è comunque da disdegnare. Nelle scorse ore infatti, sono trapelati in rapida successione un poster probabilmente destinato all’evento ufficiale in Cina e una galleria di render che mostrano da vicino le linee di Honor 20. Come noto, il frontale sarà occupato quasi interamente dal display, la cui continuità sarà interrotta da un foro per la fotocamera, posizionato in alto a sinistra. Trattandosi poi di un LCD IPS, il bordi non saranno curvi e la cornice inferiore sarà più pronunciata rispetto a rivali dotati di pannello OLED. LEGGI ANCHE: Honor 20 Lite, la recensione Sul fianco, oltre ai classici tasti fisici, ci sarà spazio per il lettore di impronte digitali, anche in questo caso conseguenza della scelta di adottare un display LCD. Sul retro invece, le già confermate 4 fotocamere disposte a L si stagliano sulla superficie in vetro con trattamento Triple 3D Mesh, particolarmente esaltato da Honor nei giorni scorsi. Con ogni probabilità, Honor 20 e Honor 20 Pro faranno parte di quella schiera di top di gamma abbordabili, che annovera già OnePlus 7, ZenFone 6 e presto i nuovi Redmi K20. Avranno le carte in regola per spuntarla fra una così agguerrita concorrenza? 5 vai alla fotogallery L'articolo I nuovi Honor 20 stanno per atterrare, ma c’è ancora tempo per un’ultima sbirciatina (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
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