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RaimondoMartire

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  1. La svolta era stata anticipata durante il Google I/O di maggio, ma ora ci siamo: i contenuti YouTube Originals da settembre saranno fruibili anche dagli utenti tradizionali, dunque non saranno più esclusiva assoluta degli utenti YouTube Premium, i quali tuttavia continueranno a godere di alcuni privilegi. Ovviamente Google non è prodiga di regali, dunque gli utenti free potranno sì guardare i contenuti YouTube Originals, ma dovranno scendere a patti con una serie di spot pubblicitari, da cui saranno ovviamente esentati gli utenti Premium. Inoltre, il catalogo visibile per gli utenti tradizionali all’inizio sarà molto limitato, perché comprenderà soltanto i contenuti caricati dal 24 settembre in poi, tagliando fuori tutti quelli realizzati fino a questo momento, che continueranno ad essere disponibili esclusivamente per i membri YouTube Premium. LEGGI ANCHE: Scovata una nuova vulnerabilità Bluetooth Un’altra limitazione riguarderà la serie TV, che potranno essere viste tutte subito (stile binge watching) soltanto dagli utenti Premium, mentre gli utenti free dovranno aspettare il caricamento di ogni singolo episodio, che avverrà alla spicciolata. Inoltre, gli utenti Premium avranno anche accesso a contenuti aggiuntivi esclusivi, come riprese bonus, director’s cut, eventi live e altro ancora. Limiti non da poco per gli utenti tradizionali di YouTube, che tuttavia avranno per la prima volta accesso a YouTube Originals del tutto gratuitamente, dunque non ci sarà di che lamentarsi. Che ve ne pare di questa novità? L'articolo YouTube Originals si apre a tutti (con pubblicità) dal 24 settembre, ma non aspettatevi l’intero catalogo sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  2. Se avete una buona memoria, ricorderete che nel lontano 2015 fu creato un progetto Kickstarter per la creazione di uno smartwatch modulare chiamato Blocks. Purtroppo, 4 anni e alcuni alti e bassi dopo, è arrivato il momento di scrivere la parola “fine” al progetto. L’azienda ha contattato tutti gli investitori via email inviando “prove di debito”, ma sarà difficile ricevere i soldi indietro. L’azienda aveva cercato di rinnovarsi a marzo dello scorso anno per recuperare qualche fondo, ma evidentemente è andata male. LEGGI ANCHE: Usate Runkeeper sul vostro smartwatch Wear OS? Ancora per poco: fine del supporto tra poche settimane Purtroppo l’obiettivo era troppo ambizioso: non solo l’azienda doveva progettare i moduli, ma anche creare un sistema operativo proprietario (basato su Android) che supportasse questa tecnologia. Qualcuno di voi aveva scommesso (con moneta sonante) sul progetto? L'articolo La storia di Blocks è finita: non ci sono più soldi sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  3. Volete sapere com’è la copertura di rete mobile Vodafone nella vostra città? Non serve utilizzare strumenti particolari: Vodafone mette a disposizione una mappa ufficiale. Questa mappa (che potete raggiungere a questo link) permette di visualizzare la copertura delle reti 2G, 3G, 4G, 4G+ e 5G. Manca il Giga Network 4.5G, ma speriamo venga aggiunto in futuro. LEGGI ANCHE: le migliori offerte Vodafone Stiamo ovviamente parlando di copertura outdoor, ovvero quella all’esterno degli edifici, e dunque può avere carattere indicativo: la ricezione all’interno degli edifici è influenzata da troppi fattori non controllabili dalla rete mobile. Link diretto alla mappa L'articolo Vodafone: ecco come verificare la copertura di rete mobile fino al 5G sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  4. Sappiamo che Nokia presenterà 3 nuovi smartphone a IFA 2019, e uno di questi sarà Nokia 7.2. Nuovi rendering di cover spuntati online sembrano confermare gli elementi di design visti in precedenza. Sul retro infatti troviamo l’elemento circolare contenente le tre fotocamere e, al di sotto, il lettore d’impronte (anch’esso circolare). Sulla parte frontale viene mostrato un notch, mentre in quella inferiore sembra proprio esserci il jack audio. LEGGI ANCHE: Huawei: si va verso una proroga di altri 90 giorni per gli scambi commerciali con aziende USA Nessuna novità in vista dunque, e per questo possiamo dire di essere praticamente certi di quale sarà il design finale del telefono. Non ci resta che attendere la presentazione. 3 vai alla fotogallery L'articolo Nokia 7.2: nuove cover confermano cerchi e notch (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  5. Sapreste dire qual è l’assistente vocale migliore? Google Assistant, Siri o Alexa? Loup Ventures ha cercato di rispondere a questo quesito con un nuovo test volto a valutare le capacità dei tre assistenti su categorie diverse. Il test è stato condotto ponendo le stesse 800 domande a tutti gli assistenti. Per completezza è stata usata la variante smartphone degli assistenti: Siri e Alexa sono state testate su un iPhone con iOS 12.4 e Assistant è stato testato su un Pixel XL. I risultati sono molto chiari: Assistant ha capito il 100% delle domande e ha risposto correttamente a 92,9% di esse, mentre gli stessi valori per Siri si “fermano” a 99,8% e 83,1% rispettivamente e per Alexa 99,9% e 79,8% rispettivamente. Significa che Assistant è il migliore? Non in senso assoluto: le domande erano divise in 5 categorie: Local (“dov’è la libreria più vicina?”), Commerce (“ordinami 22 pizze”), Navigation (“con quale metro vado a downtown?”), Information (“quando gioca la nazionale di calcio?”) e Command (“invia una email a Gino”). Assistant vince in tutte, tranne una: Command. In questo caso è Siri a vincere. Purtroppo Alexa, non essendo integrata nel sistema ma vivendo come app a parte, non è in grado di dare il meglio di sé in questo campo. LEGGI ANCHE: Le Google app su Android ed iOS non sono le stesse Interessante anche vedere come sono migliorati gli assistenti nel tempo: rispetto i due anni precedenti tutti gli assistenti hanno visto la maggiore crescita nella sezione Commerce. Ci si sta avvicinando alla perfezione, sarà interessante vedere come si evolverà la sfida. 1 vai alla fotogallery L'articolo Assistenti vocali: un nuovo test ci dice chi è il migliore (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  6. Molte applicazioni sono farcite di pubblicità (per compensare il fatto di essere distribuite in maniera gratuita), ma a volte si esagera: questo è il caso di AndroidOS_Hidenad.HRXH, adware scovato da Trend Micro e dal comportamento particolarmente fastidioso. Questo adware, presente in 85 app rimosse da Google dal Play Store, è in grado di identificare quando l’utente sblocca il telefono, attivando in automatico la visione di pubblicità lunghe anche 5 minuti e difficili da saltare. Inoltre, l’adware crea dei collegamenti nella home, in modo tale che la loro eventuale rimozione non inficiasse sull’installazione dell’app principale. Idealmente questo adware non dovrebbe influenzare smartphone di “nuova generazione”: da Android 8.0 in poi è implementata una funzione di sistema che chiede il permesso all’utente per creare un collegamento sulla home. La comparsa di questa richiesta dovrebbe dare un segnale di allarme di eventuale comportamento scorretto. LEGGI ANCHE: Scovata una vulnerabilità Bluetooth particolarmente preoccupante per i dispositivi più datati In ogni caso, vi invitiamo sempre a leggere le recensioni prima di installare una app: queste, in particolare, erano farcite di recensioni ad una stella, segnale che qualcosa non andava. L'articolo Adware: Google ha rimosso ben 85 app “molto fastidiose” dal Play Store sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  7. In settimana, Huawei ha comunicato ufficialmente il nuovo rinvio del lancio di Mate X, il suo primo travagliato dispositivo pieghevole, inizialmente previsto per giugno. Secondo i più informati, non lo vedremo sul mercato prima di novembre e i motivi di questo ennesimo ritardo sarebbero da ricercare nella necessità di apportare modifiche volte a scongiurare il fiasco in cui è incappata Samsung, con la falsa partenza di Galaxy Fold. Sulla natura di queste modifiche, potremmo avere qualche indizio grazie al TENAA. Nei mesi scorsi, in vista del lancio che non è mai avvenuto, Mate X era già transitato dall’ente di certificazione cinese, ma i cambiamenti a cui Huawei l’ha sottoposto hanno evidentemente richiesto un nuovo passaggio obbligato. Come di consueto, il TENAA ha pubblicato anche una serie di scatti che ritraggono il dispositivo, da cui si può desumere almeno una differenza rispetto al prototipo mostrato dal produttore cinese al MWC e nei mesi seguenti. LEGGI ANCHE: 7 giorni con… Huawei P30 Pro (video) Si tratta del tasto di accensione posto nella sezione che ospita anche le fotocamere, ora apparentemente più a filo con la scocca e contrassegnato da una linea rossa, che lo rende più visibile. Senza poterlo toccare con mano, non è possibile rendersi conto di eventuali altri accorgimenti apportati, anche se alcuni report sostengono che Huawei si sia concentrata sulla cerniera, rendendola più solida. È difficile dire se questa nuova certificazione TENAA di Mate X sia il preludio ad una commercializzazione anticipata in Cina, utile per saggiare la bontà del progetto e terminarne il collaudo in vista del lancio internazionale, oppure se Huawei non voglia in nessun caso forzare la mano e preferisca prendersi tutto il tempo per essere sicura di evitare altri guai. Nelle prossime settimane ne sapremo sicuramente di più. 4 vai alla fotogallery L'articolo Huawei Mate X ricomincia la sua scalata: rieccolo transitare dal TENAA, con qualche piccola modifica (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  8. Non solo Mate 30 nel futuro prossimo di Huawei. Il produttore cinese non ha perso la sua vena prolifica nella fascia media del mercato e si sta preparando a lanciare un nuovo esponente della fortunata serie P Smart. Il suo nome definitivo dovrebbe essere P Smart Pro, mentre il suo design sarà caratterizzato da un elemento già visto sul cugino P Smart Z, ma ancora piuttosto raro nelle fasce di prezzo più basse, seppur. Ci riferiamo alla fotocamera frontale pop-up motorizzata, che permette all’ampio display da 6,5″ di sbarazzarsi di notch o fori e di vantare un appagante design borderless. Le cornici appaiono ben ottimizzate, fatta eccezione per quella inferiore, che risulta più pronunciata, ma non c’è molto da stupirsi. LEGGI ANCHE: 7 giorni con… Huawei P30 Pro (video) Sul retro, la finitura a due fantasie ricorda da lontano quella dei Pixel e della serie Mate 10, mentre più da vicino quella di HTC U12 life. Sempre nella parte posteriore trovano posto anche una doppia fotocamera disposta in verticale e un lettore di impronte digitali. Per quanto riguarda le specifiche, sappiamo che il quantitativo di RAM sarà di 4 GB, mentre quello della memoria interna di 64 GB, la versione di Android installata sarà la 9.0 Pie e mancherà il sensore NFC, utile per i pagamenti mobile. Non ci sono altri dettagli a disposizione al momento, così come non abbiamo indizi su quando Huawei vorrà lanciare sul mercato questo nuovo dispositivo. Chissà che ad IFA del prossimo settembre non ne sapremo di più. 1 vai alla fotogallery L'articolo Huawei P Smart diventa anche Pro e guadagna una fotocamera pop-up: ecco cos’altro sappiamo sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  9. Tutti coloro che usano degli accessori intelligenti, come ad esempio smartwatch o cuffie audio, connessi allo smartphone si avvalgono del supporto del Bluetooth, ormai da tantissimo tempo usato in questi ambiti. Nelle ultime ore sono state diffuse in rete nuove informazioni su una vulnerabilità del protocollo di trasmissione tra dispositivi, la quale sarebbe sfruttabile da eventuali malintenzionati per intrusioni non autorizzati nei nostri dispositivi. I presunti hacker punterebbero a penetrare il dispositivo meno protetto della coppia di device connessi, per poi attaccare l’altro, nonostante quest’ultimo adotti misure di sicurezza più stringenti come la crittografia. In particolare, l’eventuale hacker potrebbe indurre una password crittografica relativamente corta e facile da forzare al momento dello stabilimento della connessione tra i due dispositivi. LEGGI ANCHE: Amazfit Bip Lite, la recensione Successivamente sarebbe necessario, sempre da parte dell’ipotetico hacker, un ulteriore attacco per forzare la password stabilita al momento della connessione. Inoltre, non tutti i dispositivi sarebbero affetti da questa vulnerabilità ma soltanto quelli che usano un protocollo Bluetooth datato, precedente al Bluetooth Low Energy. Al momento, l’associazione Bluetooth non può correggere l’errore dal punto di vista software ma può indurre i dispositivi ad impostare password con un numero di caratteri minimo tale da scongiurare eventuali attacchi esterni. Il merito della scoperta va tutto ad un pool di ricercatori informatici, tra i quali figura un italiano, che hanno presentato il loro lavoro all’USENIX Security Symposium. A questo indirizzo potete leggere l’articolo completo. L'articolo Scovata una vulnerabilità Bluetooth particolarmente preoccupante per i dispositivi più datati sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  10. Giungono cattive notizie per chi fra di voi utilizza l’app di Runkeeper sul proprio smartwatch Wear OS per tracciare le proprie attività fisiche. Il team di sviluppo della nota app ha infatti iniziato ad informare i suoi utenti che il supporto alla piattaforma per dispositivi indossabili di Google cesserà nelle prossime settimane. La comunicazione ufficiale riporta le classiche frasi di circostanza, in cui Runkeeper afferma di essere al lavoro per migliorare costantemente la qualità del servizio offerto sulle piattaforme principali e dunque non è più in grado di portare avanti anche lo sviluppo dell’app Wear OS. LEGGI ANCHE: Fossil Gen. 5 ufficiali In realtà, rispondendo ad un utente che aveva contattato il servizio clienti di Runkeeper per conoscere maggiori informazioni a riguardo, il team di sviluppo ha rivelato che l’app per Wear OS offriva un’esperienza non soddisfacente per gli utenti, difficilmente migliorabile a causa delle limitate risorse a disposizione e soprattutto utilizzata da una minima frazione degli utenti di Runkeeper. Per questo motivo, non ci sarà spazio per dietrofront e presto l’app non sarà più disponibile per i possessori di smartwatch Wear OS. Quanti di voi la utilizzavano sul proprio dispositivo e dunque sono dispiaciuti per la notizia? L'articolo Usate Runkeeper sul vostro smartwatch Wear OS? Ancora per poco: fine del supporto tra poche settimane sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  11. Da pochi giorni, Vodafone ha aggiornato il suo listino prezzi per la ristretta schiera di smartphone 5G già disponibili sul mercato, acquistabili a rate grazie all’operatore rosso. Per sfruttare la rete di nuova generazione infatti – che per ora copre Milano (e area metropolitana), Torino, Bologna, Roma e Napoli – è necessario possedere un dispositivo compatibile un’offerta che vi metta a disposizione la Giga Network 5G di Vodafone. Ecco dunque le migliori offerte per l’acquisto di uno smartphone 5G: Xiaomi Mi MIX 3 5G Red Unlimited Black: 30 rate da 17,99€ al mese, senza alcun anticipo. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 250€ Red Unlimited Ultra: 30 rate da 18,99€ al mese, senza alcun anticipo. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 200€ Red Unlimited Smart: 30 rate da 19,99€ al mese, senza alcun anticipo. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 200€ One Family, One Pro, Shake it Easy, C’All Global, C’All Super, Special e Up: 30 rate da 19,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 129,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 150€ (One Pro e Shake it Easy), oppure nessuno (One Family, C’All Global, C’All Super, Special e Up) Tutte le altre offerte ricaricabili: 30 rate da 24,99€ al mese, senza alcun anticipo. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 50€ In un’unica soluzione: 799,99€ Huawei Mate 20 X 5G Red Unlimited Black: 30 rate da 20,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 250€ Red Unlimited Ultra: 30 rate da 25,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 100€ Red Unlimited Smart: 30 rate da 26,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 60€ One Pro e Shake it Easy: 30 rate da 27,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 60€ Tutte le altre offerte ricaricabili: 30 rate da 28,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 0€ In un’unica soluzione: 1.099,99€ Samsung Galaxy S10 5G Red Unlimited Black: 30 rate da 21,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 400€ Red Unlimited Ultra: 30 rate da 26,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 250€ Red Unlimited Smart: 30 rate da 27,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 200€ One Pro, Shake it Easy e tutte le altre offerte ricaricabili: 30 rate da 28,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 200€ One Family, C’All Global, C’All Super, Special e Up: 30 rate da 29,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 150€ In un’unica soluzione: 1.279,99€ LG V50 ThinQ 5G Red Unlimited Black: 30 rate da 19,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 500€ Red Unlimited Ultra: 30 rate da 24,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 300€ Red Unlimited Smart: 30 rate da 25,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 300€ One Pro, Shake it Easy e tutte le altre offerte ricaricabili: 30 rate da 26,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 250€ One Family, C’All Global, C’All Super, Special e Up: 30 rate da 27,99€ al mese, a fronte di un anticipo di 199,99€. Il corrispettivo massimo in caso di recesso anticipato è di 250€ In un’unica soluzione: 1.299,99€ L'articolo Il 5G è qui e ora, ma vi serve uno smartphone all’altezza: ecco le migliori offerte a rate targate Vodafone sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  12. A maggio, la notizia dell’inserimento di Huawei nella lista nera delle aziende pericolose per la sicurezza nazionale da parte del governo statunitense ha generato scompiglio in tutto il settore mondiale della tecnologia, anche se le conseguenze dirette di tale decisione sono state tamponate nell’immediato dalla sospensione di 90 giorni dell’attuazione del ban. Giunti nella seconda metà di agosto, il periodo previsto sta ormai per scadere, ma in vista sembra esserci un’ulteriore proroga di 90 giorni. A rivelarlo è Reuters che, citando fonti giudicate affidabili, sostiene come gli Stati Uniti sarebbero prossimi ad annunciare l’estensione di questo periodo di sospensione del ban inflitto a Huawei, consentendo al produttore cinese di continuare a fare affari con partner e fornitori americani per altri 3 mesi. LEGGI ANCHE: Tutto sulla serie Huawei Mate 30 Ciò garantirebbe un’ulteriore boccata d’ossigeno tanto a Huawei, quanto alle aziende americane, che altrimenti avrebbero rischiato di perdere tra pochi giorni un partner commerciale del calibro del gigante cinese, rendendo carta straccia accordi milionari per la fornitura di componentistica tecnologica. Inoltre, questa possibile nuova proroga darebbe più tempo ai governi statunitense e cinese di intavolare una trattativa che scongiuri conseguenze negative per entrambi i Paesi, anche se la situazione va inquadrata nella più ampia guerra dei dazi che le due superpotenze stanno combattendo da mesi, esacerbando gli animi da ambo le parti. Attendiamo comunque una conferma ufficiale sulla notizia odierna, senza la quale non è possibile lanciarsi in ulteriori analisi e previsioni sul futuro. L'articolo Huawei: si va verso una proroga di altri 90 giorni per gli scambi commerciali con aziende USA sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  13. Se cercate una nuova offerta mobile che vi faccia fare il pieno di Giga ogni mese, ad un prezzo particolarmente vantaggioso, la Play 50 Unlimited di 3 Italia potrebbe fare al caso vostro, ma per poterla attivare è necessario un piccolo trucchetto. Alcuni utenti si sono infatti accorti che, dopo aver essersi registrati al sito ufficiale dell’operatore e aver iniziato il processo per l’acquisto di un’offerta qualsiasi, senza completarlo, dopo qualche ora sono stati contattati tramite email da 3 Italia, con la proposta di attivare online l’offerta Play 50 Unlimited per mezzo di un link e di un codice promozionale univoco inclusi nel testo dell’email. L’offerta prevede: LEGGI ANCHE: Migliori Offerte 3 Italia Minuti di chiamate illimitati verso tutti 50 GB di traffico dati Al costo di 6,99€ al mese Al già ottimo rapporto qualità prezzo dell’offerta si aggiunge anche l’assenza di costi per attivazione e nuova SIM, ma soltanto la richiesta di una ricarica iniziale di 20€, che verrà appunto erogata interamente sotto forma di credito da impiegare per i successivi rinnovi mensili. 1 vai alla fotogallery L'articolo Tre ha un’offerta online con minuti illimitati e 50 GB a 6,99€ che vi aspetta, ma ci vuole questo trucchetto sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  14. Vivo, noto produttore cinese nello stesso gruppo commerciale di Oppo e OnePlus, sta preparando la nuova generazione di smartphone e come ha fatto in passato punta molto sull’originalità del design. Quelli che vediamo in galleria sono delle bozze relative al presunto design di Vivo NEX 3, del quale abbiamo già avuto qualche indizio il mese scorso. I nuovi schizzi suggeriscono un’ispirazione proveniente dalla natura per il nuovo smartphone di Vivo, con la curvatura laterale quasi a 90° ripresa dal profilo di una cascata ed il modulo che raccoglie le fotocamere posteriori circolare ispirato al quadrante di un orologio ed all’impatto di una goccia sul pelo dell’acqua. LEGGI ANCHE: Vivo NEX Dual Display, la recensione I disegni sono stati diffusi da Li Xiang in persona – il Product Manager della gamma NEX – tramite il suo account Weibo. Appena emergerà qualcosa di più concreto sul dispositivo torneremo ad aggiornarvi. 2 vai alla fotogallery L'articolo Uno sguardo al futuro Vivo NEX 3: tra cascate e gocce d’acqua l’obiettivo rimane l’originalità (foto) sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
  15. Motorola ha annunciato una rilevante novità per i suoi utenti possessori dello smartphone Moto Z2 Force, il quale entra di fatto tra i dispositivi che possono supportare le reti 5G. Infatti la casa alata ha annunciato la compatibilità dello smartphone con la 5G Moto Mod, il componente modulare che abilita il supporto alle reti 5G sui device sui quali viene montato. Motorola ha chiarito che il supporto alle reti 5G per Moto Z2 Force verrà erogato dall’operatore statunitense Verizon, il quale possiede una rete 5G operativa in nove città statunitensi e prevede di estenderla a 30 entro la fine dell’anno. LEGGI ANCHE: Moto Z2 Force, la recensione La compatibilità con 5G Moto Mod implicherà un aggiornamento software per lo smartphone con lo scopo di fornire al dispositivo la capacità di condividere le necessarie risorse hardware con il nuovo componente modulare. Lo stesso aggiornamento verrà reso disponibile per Moto Z3 e verrà preinstallato sui nuovi Moto Z4 venduti dall’operatore statunitense. L'articolo Anche Moto Z2 Force assaggia il 5G: arriva la compatibilità con la 5G Moto Mod, ma con esclusiva USA sembra essere il primo su AndroidWorld. Visualizza l'articolo completo
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